La danza delle aquile: una cerimonia preispanica che sopravvive ancora oggi

La danza delle aquile è un rito di fertilità eseguito da diversi gruppi etnici del Messico e dell'America Centrale, in particolare i Totonachi nello stato di Veracruz.  La spettacolare esibizione - che normalmente avviene su un palo che simboleggia l'albero e ad un'altezza di 25/30 metri - assume significati mistici ed è stata inserita, nel 2009, tra i Patrimoni Immattariali dell'Umanità tutelati dall'UNESCO. 
Foto by Stefano Siracusa
per www.agrigentodellemeraviglie.com

La danza sopravvive anche in Guatemala, Belize, Nicaragua, El Salvador, Costa Rica e  Honduras. L'antica cerimonia originariamente rimandava simbolicamente all'unione delle forze del cosmos e gli esecutori, chiamati voladores, ovvero uomini volanti, attraverso la loro danza invocavano i quattro punti cardinali in modo da attrarre la pioggia, il sole e l'abbondanza: un vero e proprio rito di fertilità legato al naturale succedersi dei cicli agrari e stagionali. La danza è sopravvissuta ancora oggi grazie ai missionari spagnoli i quali credettero banalmente che si trattasse di un semplice esercizio acrobatico. Così ancora oggi si può assistere sotto forma di esibizione folkloristica a performance suggestive di tali danze. 

Descrizione della danza
Gli uomini volanti, ovvero i Voladores, sono cinque, indossano abiti bianchi e rossi e un copricapo con lunghi nastri colorati che vi pendono. La danza  inizia al tramonto con un ballo al ritmo di flauti e tamburelli. L'esibizione vera e propria avviene su un palo alto anche 30 o più metri. Sulla cima di questo palo vi è una piattaforma girevole dove avviene la performance dei voladores. Quattro di loro, legati da una corda, si lanciano nel vuoto a testa in giù  mentre allargano le braccia. Questa parte di esibizione rimanda simbolicamente al volo degli uccelli e per l'appunto alle aquile, mentre il quinto, chiamato El Caporal, resta seduto al centro di una piccola base posta sulla sommità del palo. El Caporal, durante la discesa dei quattro voladores suona il flauto di canna facendo anche da contrappeso agli altri. El Caporal è anche l'unico che non è legato da nessuna corda. Dal punto di vista simbolico i quattro voladores rappresentano sia i quattro punti cardinali, sia i quattro elementi della vita  e cioè la terra, l'aria, il fuoco, l'acqua. Dall'altra parte El Caporal, dopo l'iniziale performance sonora, si alza in piedi danzando. Egli rappresenta il sole, ovvero l'energia vitale che mantiene l'equilibrio dell'Universo. Prima di atterrare alla base ciascuno dei quattro voladores volteggiano su di loro stessi ben tredici volte che corrispondo - se sommati tra di loro - al numero 52. Questo numero è esattamente il numero di settimane dell'anno solare. Tale indizio rimanda inequivocabilmente alla buona conoscenza del calendario solare e dei cicli stagionali posseduta dalle civiltà preispaniche.

Video
Di seguito il video della danza eseguita  nel 2019 da “Los Voladores de Papantla” , esibitisi in occasione del Festival Internazionale del Folklore - Sagra del Mandorlo in Fiore di Agrigento. 

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